Carnevale Massafrese

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A cura del Dott. Vito Nicola Mastromarino

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mercoledì, 13 luglio 2005
Carnevale Massafrese: è tempo di polemiche

Articolo vs. Articolo

“Così presto non si era mai cominciati…” (!!??) “…quest’anno sembra … ci sia una marcia in più…” ( cito dall’articolo pubblicato su di un noto quotidiano locale, sabato 2 luglio). Convinzioni illusorie e autocelebrative dell’articolista di turno.
Il Carnevale Massafrese si avvicina alla sua 53esima edizione ed è ancora un fanciullo imberbe alla ricerca della propria identità. Certo, con un minimo impegno sarebbe semplice risalire storicamente ai suoi genitori naturali, riconoscere il valore vero e il contributo reale da loro dato alla nascita e alla crescita di una manifestazione così tipicamente massafrese. Ci si limita invece a ricordare ciò che è accaduto negli ultimi due/tre anni, a pensare che neo-associazioni possano, con idee lillipuziane, racchiudere e interpretare la ricchezza culturale di un’intera città.
Ma … chi ha dato loro questo mandato? Chi si è dispossessato consapevolmente di un pezzo della propria storia? Chi vuole delegare a pochi una ricchezza che è e deve rimanere patrimonio della comunità? Non è iniziando a luglio a “imbrattar carte” che ci si assicura la buona riuscita di una manifestazione.
Il “gap” tra l’attuale classe dirigente e la gente comune non è mai stato, forse, così abissale. Si vuole imporre una maschera ufficiale. Si vuol far credere agli ignari potenziali visitatori che ciò che vedranno a Metaponto, a Chiatona e a Crispiano (luoghi scelti “per poter mettere in esposizione il prodotto carnevale”, cito sempre dallo stesso articolo) sia il meglio di ciò che la nostra città possa esprimere. Solitamente è così, o dovrebbe essere, a rigor di logica. La vetrina pubblicitaria dovrebbe invogliare in maniera accattivante alla conoscenza diretta del prodotto. Per la promozione ci si dovrebbe affidare a gente oggettivamente qualificata, dalle indiscusse credenziali. Stranamente, invece, a Massafra si preferisce imbavagliare le forze migliori, relegarle ai margini, disconoscerle, ignorarle.
Altri Carnevali limitrofi sono pubblicizzati ormai come eventi culturali regionali ufficiali. A Massafra manca un progetto e ancora una volta ci si affiderà all’improvvisazione e al pressappochismo di un gruppo di “parvenues.

Antonio Mappa
Amici del Carnevale

Postato da: chiacchierefutte a 23:30 | link | commenti |
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