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MASSAFRA - Il Carnevale
Massafrese in onda su Lucignolo.
A dir la verità l’ormai
celebre trasmissione
curata dalla redazione di
Italia Uno, per conto della
Mediaset, trasmetterà le
esilaranti immagini del
Carnevale del Mare, svoltosi
lunedì scorso ad Alba
Adriatica, in provincia di
Teramo, ma al suo interno
farà la sua comparsa, anche
se per pochi minuti, anche il
Carnevale di Massafra, rappresentato
in quell’occasione
da ben due gruppi delegati
a rappresentare la
manifestazione invernale
massafrese. E così il Gruppo
Storico La Durlindana e
il Gruppo Majorettes Città
di Massafra, grazie all’invito
nella città albense da
parte dell’assessorato al turismo
e alla cultura della
città in questione, si ritroveranno
stampati sul video
di milioni di telespettatori
italiani e non, visto
che ormai, come ben noto,
le reti nazionali vanno in
onda anche sui canali satellitari.
Un momento di
grande emozione, quello
che hanno vissuto i massafresi
giunti sulla riviera
adriatica, che oggi intendono
ringraziare vivamente
non solo il Comune di Alba
Adriatica e il suo sindaco,
ma anche l’Assessore Ombretta
Marziale che ha offerto
loro la possibilità di
partecipare al più divertente
carnevale estivo italiano.
Sette chilometri e mezzo di
corso sono serviti quindi a
dare lustro al nome di Massafra,
avvalendosi, in questo
caso, della notorietà della
località balneare. Già nella
serata carnascialesca, dopo
l’allegra sfilata sul Lunganizzazione,
gomare Marconi, una delegazione
del Comitato
Carnevale di Massafra, dopo
aver consegnato una targa
a nome della città, aveva
invitato il sindaco di Alba
Adriatica a formare una delegazione
che potesse sfilare
quest’inverno a Massafra.
Ora l’invito arriva anche
dal Gruppo La Durlindana,
che si dice lieta di
poter ospitare la signora
Marziale nella Tebaide d’Italia.
Di sicuro nella mente
delle due dlegazioni massafresi
rimarrà stampato il
ricordo di una ottima or-
Lunganizzazione,
capace di
ospitare cinque tra i carnevali
più importanti d’Italia,
e di far sentire a casa
propria anche chi in quella
zona non aveva mai messo
piede, ed oggi pensa già di
ritornarci, per divertirsi ancora,
per passare ancora una
volta una giornata all’insegna
della spienseratezza,
tra canti, balli, e goliardie di
ogni genere. Dal Comitato
Carnevale di Massafra i
complimenti per una manifestazione
da cui di sicuro
c’è da imparare, come lo
spirito di crescita che si
vede ad occhio nudo, e che
porta l’organizzazione albense
ad allacciare rapporti
con i carnevali maggiori.
"Ci siamo sentiti come a
casa", spiega il presidente
de "La Durlindana", Vincenzo
Copertino, "tutto
molto bello e ben organizzato.
Vedere la gente che
ci salutava contenta è stata
una immensa soddisfazione.
Un ringraziamento va
sicuramente fatto alla signora
Ombretta, che ci ha
stretti in un abbraccio che,
speriamo, continui anche in
futuro". Queste parole potrebbero
da sole bastare a
descrivere l’ambiente che si
è vissuto in quel giorno di
festa, e che chiunque potrà
rivivere nelle immagini di
Lucignolo, domenica sera,
che tra l’altro non è stato
l’unico a riprendere il Carnevale
del Mare. Le immagini
sono infatti andate
in onda, nei giorni scorsi, su
tutte le reti e i tg nazionali
di Rai e Mediaset, a testimonianza
dell’importanza
di un carnevale caldo
non solo per l’estate.
Graziano Fonsino ■
ALBA ADRIATICA - Alba Adriatica, Carnevale del Mare. Si trattava della dodicesima edizione, di un carnevale che, come dice il sindaco albense, cerca di crescere anche grazie alla partecipazione di carnevali maggiori, dai quali apprendere l'arte carnascialesca. Ecco spiegata la presenza di cinque delegazioni di alcuni dei carnevali più importanti e conosciuti d'Italia, oltre al carnevale a carattere mondiale di Rio de Janeiro. Tra questi ci sono anche Massafra e Crispiano, a rappresentare la provincia tarantina. E poi Putignano, Cento e Amantea, dalla provincia di Cosenza. È lunga la giornata di chi è costretto ad infilarsi in un pullman per raggiungere Alba. Pur facendolo completamente da ospiti è una faticaccia comunque. In due i gruppi a rappresentare il Carnevale di Massafra. Il Gruppo Storico La Durlindana, a rappresentare la storia e la tradizione prettamente medievale della città ionica, e il Gruppo Majorettes Città di Massafra, che ogni anno apre la sfilata dei carri allegorici durante la manifestazione invernale a Massafra. Con loro una piccola delegazione del Comitato Organizzatore Carnevale di Massafra. In tutto centosei, tra figuranti e addetti alla sfilata. Abbiamo seguito la giornata del gruppo storico La Durlindana, dalla partenza al ritorno in città. Un'avventura durata ventiquattr'ore intere. L'appuntamento per il raduno è fissato alle 9 del mattino, orario che diventa, come spesso accade, solo indicativo, perché tra ritardi vari si arriva alle 10, ora in cui finalmente si parte. È uno dei due pullman che partono da Massafra alla volta della riviera adriatica per partecipare ad uno dei carnevali più divertenti dell'estate. Si comincia a divertirsi, la strada è lunga è c'è bisogno di trovare assolutamente un diversivo per ammazzare il tempo. Il presidente, chiamato scherzosamente "governatore" da tutti gli associati, cerca di dettare le informazioni utili che serviranno a non ritrovarsi spiazzati una volta arrivati a destinazione. Una sorta di lezione pre-sfilata. Nel gruppo ci sono anche Miguel e Lucia, un modello brasiliano e una modella della provincia di Taranto. I due saggiano la simpatia del gruppo, si scherza, si ride, si gioca, ad un certo punto si balla addirittura. Dopo la sosta per il pranzo, in cui in parecchi approfittano per strappare qualche foto e qualche abbraccio a Lucia e Miguel, si punta dritti verso la meta, che sarà raggiunta solo alle 16,30. Sei ore e mezzo di viaggio. Finalmente si scende e si tocca terra. La prima cosa da fare è organizzarsi per la sfilata. Si preparano i vestiti, che saranno poi indossati dopo la cena, fissata per le 18 e offerta dall'organizzazione. A pancia piena ci si trucca, ci si veste e si raggiunge il punto di partenza per la sfilata. La gente comincia ad ammirare gli abiti d'epoca del gruppo massafrese, che sembra essere uscito da un film storico. Con loro sono già pronte a partire anche le Majorettes. Trovano posto sul corso, e qui comincia la festa. Viene dato l'ordine di sfilata, ma prima di partire c'è il tempo di ammirare le splendide brasiliane, con i loro tipici costumi succinti. Qualcuno si getta nella mischia e ne approfitta per le foto di rito e per rubare qualche bacio alle danzatrici di samba. Poi si parte. Ad aprire la sfilata è il carro allegorico di Alba Adriatica. Vengono distribuite della mascherine con i volti dei vip: il tema di questa edizione era il gossip. Luci, musica, colori e tanti coriandoli fanno da cornice a ben sette chilometri e mezzo di corso. La gente scatta le fotografie ai figuranti storici, applaude le majorettes, chiede informazioni sul Carnevale di Massafra. Il corteo parte quasi alle 22, giungerà sul palco alla mezzanotte inoltrata. Quasi tre ore di cammino, ma è tanta la soddisfazione. Ci sono le reti nazionali, Rai, Mediaset, che intervistano, che inquadrano. Poi c'è lei, la madrina della manifestazione, Eva Grimaldi. Alba Adriatica accoglie sul palco i gruppi massafresi. La Durlindana si mostra, le Majorettes si esibiscono, il Comitato Carnevale di Massafra consegna una targa di ringraziamento al sindaco di Alba Adriatica, invitando il sindaco albense a portare una sua delegazione al prossimo Carnevale Massafrese. Sfilata conclusa, si torna sul pullman, si parte alle 2 circa. Tutti a casa alle 8. Stanchi, ma contenti per l'esperienza, contenti di aver portato il nome di Massafra là dove qualcuno ancora non lo conosceva, grazie alla storia del carnevale, ma anche grazie al lavoro del presidente dell'Associazione Cartapestai di Massafra, Giuseppe Spera, che ha fornito quest'occasione alle delegazioni. Serve per crescere. Ora il Carnevale di Massafra si prepara a presentarsi ad Ostuni, il 20 agosto prossimo.
Graziano Fonsino
FOTO: GRUPPO MAJORETTE GUIDATE DA GIOVANNI VENTURA - IL SIMPATICO GRUPPO STORICO DE LA DURLINDANA - IL GONFALONE DEL CARNEVALE MASSAFRESE AD APRIRE LA SFILATA - IL GONFALONE DE LA DURLINDANA - In alto: MASSAFRESI IN ABITI CIVILI PIOMBATI SULLA MODELLA