Un blog per chi vuole sapere tutto, ma davvero
tutto, sul Carnevale di Massafra

Per contatti: santaccione@hotmail.com

utente anonimo in Fotocronaca Carneval...
utente anonimo in E' CARNEVALE!
utente anonimo in E' CARNEVALE!

N E W S L E T T E R
Ass. Chiacchiere e Frutte
Carnevale di Massafra
Carri
Cartapesta
Club Amici del Carnevale
Community
Contattaci
Forme Studio
Newsletter
Notizie dal mondo del carnevale
Storia del Carnevale Massafrese

oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004

dj
abano terme
alba adriatica
amici del carnevale
andrea mazzi
andreace
angela pugliafito
antonio mappa
antonio mastromarino
art project 3d
arte
associazioni
auguri
barack
blog
bozzetti
capannoni
carnevale
carnevale di massafra
carnevale estivo
carnevale massafrese
carnevale nel mondo
carri
carri allegorici
carristi
cartapesta
cartapestai
cartoline
chiacchiere e frutte
classifica
club amici del carnevale
club amici del carnevale di mass
concorsi
concorso
coreografie
cronaca
diso
dreher
eleonora francioni
elezioni
emigrazione
eventi
fano
fecc
ferragosto
festival
fic
figli di troia
filatelia
forme
forme studio
forum
foto
francioni
fumarola
gallipoli
gambettola
gemellaggi
ghionna
gibergallo
giovanni paolo ii
giuseppe cofano
giuseppe lapenna
graziano fonsino
grecia
gruppi mascherati
il pastore tedesco
internet
interviste
lapenna
lavoro
libri
lilliput
locorotondo
lorenzo ancona
lotteria
lucignolo
macromega
macromga
malfatti
manifestazioni
manifesto
marcello lippi
mariangela mastromarino
marilu putignano
massafra
massafra taranto
massafraestate
massafresi
mastromarino
michele cuscito
mimmo fumarola
miofibrilla
miss
morescalchi
museo
musica
nolimiz
obama barak
olio
palagiano
papa
piero locorotondo
polemiche
politica
pollo al kerry
presa della bastiglia
radio
radio libere
resnostra
roberto caprara
san francisco
satira
sindaco
solidarieta
sondaggio
sprechi
surano
taranto
telethon
tivotose
viareggio
video
vignette
vinima
vino
vito nicola mastromarino
wikipedia


visitato *loading* volte


Alla fine l'uomo che con il suo "Yes, We Can" ha riavvicinato gli Americani alla politica è sbarcato in Versilia.
famoso del Mediterraneo il candidato alle presidenziali U.S.A., attualmente in testa, non ha voluto mancare l'appuntamento con la cartapesta più famosa d'Europa.
Incetta di premi per lo staff di macromega.it durante il Gran Galà dedicato alle premiazioni dei protagonisti del Carnevale di Viareggio 2008.
Eleonora Francioni riceve il Burlamacco in bronzo per il Primo Premio nella categoria mascherate in gruppo con le sue "Donne di Colore".
Stessa sorte per Antonio Mastromarino che riceve il Burlamacco in bronzo per il Primo Premio ottenuto nella categoria maschera isolata con "U.S.A e getta".
Eleonora Francioni riceve anche il Premio Speciale Morescalchi per la modellatura.
clicca sul link per vedere il video della premiazione:
http://www.youtube.com/watch?v=56yUXafGowA


La “forza” del mascheramento. Potrebbe sintetizzarsi così la riflessione di Christian Serio, delegato di Puglia della Federazione Italiana Carnevali, sulla 55a edizione del Carnevale di Massafra, che nonostante sia andata in archivio da 15 giorni, continua ad essere oggetto di dibattito in città.
MASSAFRA 29 FEBBRAIO 2008
VANDALI O ‘BLASFEMI’ ACCENDONO L’IRA DEL DIO CHAC
Per il secondo anno consecutivo l'ass.Chiacchiere & Frutte è stata al centro dell'attenzione di vandali professionisti o ‘amatoriali’, come li definisce in un comunicato il giovane universitario Emiliano Marazia. Infatti ricorda che il gruppo “ già lo scorso anno, aveva subito la devastazione del testone principale colpito da martellate” ed anche questo in corso, ha visto poche notti fa, un simile evento, verificatosi solo con modalità diverse. Oggetto delle odierne ‘morbose attenzioni vandaliche’ è stato il corpo del pupo principale che è stato completamente deturpato, privato degli strati di carta di cui era composto e ridotto a scheletro ferroso. Si ricordi la puntuale maestria del carro terzo classificato de ‘I guerrieri dello Zigurath’ ove dominava al vertice, l’effige del dio Chac che,con movimento ruotante delle orbite, assicurava lo sguardo dei suoi luminosi occhi. Il carro è stato sfregiato in gran parte della struttura, infierendo con coltelli e “non appagati sessualmente da un tale atto vile, il, o i responsabili, hanno preferito appiccare fuoco alla massa di carta strappata in precedenza e accatastata sotto la copertura esterna del capannone” aggiunge il portavoce, in riferimento ai resti cenerei ancora fumanti, trovati al mattino di giovedì scorso.
I maestri Franco Tagliente e Franco Bruno non hanno potuto fare altro che prendere atto del gesto barbarico, ricordando amaramente quanto accaduto l’anno prima.
Interrogandosi sulle cause che possano aver provocato la dissoluta azione, non si trascuri considerare il danno economico subito dal team .Il danneggiamento di manufatti in cartapesta, genera un notevole danno, poichè i pupi distrutti o deturpati non possono essere più acquistati da carristi di altre città interessate alla manifestazione carnascialesca, che tanto attingono dalle opere massafresi. A questi danni ,relativamente non ingenti, vengono sovente riscontrate diverse incursioni, notturne o pomeridiane, di ladruncoli da quattro soldi che forzando le serrature dei locali trafugano qualsiasi oggetto utile, dai piccoli utensili a macchinari costosi come compressori o gruppi elettrogeni. “Naturalmente è anche da segnalare l'interesse di diversi soggetti, per il materiale ferroso momentaneamente in disuso, ma riutilizzabile per i carristi, nella costruzione dei carri allegorici della prossima edizione” informa Marazia, ma in questi casi “ghiotta opportunità di venderlo come ferro vecchio” e ricorda che, quelle strutture ferrose, “i cartapestai sono soliti depositare accanto ai propri capannoni , solo per mancanza di spazio all'interno”. Certo si attende, come non mai, una sistemazione adeguata per ovviare simili episodi, tanto per il costume sociale, quanto per il doveroso rispetto nei confronti di chi, non degnamente riconosciuto in ambito costituzionale locale, tenta di sopravvivere economicamente, rivendendo quanto, in prima assoluta, offre alla città di Massafra. “L'ideale sarebbe perlomeno ripristinare il vecchio cancello che impediva l'accesso ai non addetti ai lavori, all'interno del perimetro del macello” suggeriscono alcuni cartapestai ed aggiunge l’av Vito Mastromarino “Ho visto personalmente i ragazzini arrampicarsi fino ad altezze assurde sui carri. Del resto, i bambini amano arrampicarsi ovunque.
Dobbiamo aspettare la tragedia?Di chi sarà la responsabilità? basti pensare al caso di Gravina.
Oggi tutti sono pronti ad accusare chi ha lasciato aperti i cancelli di quella casa. La stessa cosa avviene al macello: Il cancello deve essere rimesso al più presto! E l’accesso deve essere possibile solo agli addetti ai lavori!”. Per far questo, bisogna far fronte comune da tutti i cartapestai, ma sembra a parere di Marazia “ un incredibilmente ...utopia?! Probabilmente perché, non solo devono autofinanziarsi per l’allestimento e messa in opera dei carri allegorici, ma dover contribuire alla manutenzione di un posto, solo provvisoriamente concesso loro, sembra eccessivo”. Intanto appiccare un fuoco a tanta carta, comporta seri pericoli e si evince da tutti che“ se una simile stoltezza, fatta per gioco o per dolo, sfuggisse al controllo degli autori e si propagasse ai rimorchi parcheggiati e ancora armati da quintali di legno, non sembra poi difficile immaginarne il rogo”. L’allarme che, la coscienza civile denuncia, cartapestai e non, deve essere accolto per sanare, a chiari note, la descritta condizione. Del resto, l’antico macello non è isolato da abitazioni private; tante sono collocate di fianco i curvoni di via La Rotonda, che conducono verso la parte alta e centrale del paese. Altre in direzione di un elegante palazzo privato,con annesso giardino botanico, verso l’Antica Chiesa Madre, ai piedi del Rione SS Medici. Considerando la radura e sterpaglia che non trascura la presenza di pochi alberi nella zona in discussione, un briciolo di prudenza, dovrebbe assicurare un certo controllo di quegli ambiti. Ora, visto che il dio Chac , evidentemente distratto, è stato tratto in imboscata, per evitare un immaginario ritorno in scena dell’Imperatore Nerone quando, secondo Svetonio, estasiato dalle fiamme che immolavano la rovina di Roma, evocava recitando la caduta di Troia dalla Torre di Mecenate, che ancora oggi si può ammirare all’interno dei giardini dell’Esquilino, con realismo e maturità si può intervenire a favore di una condizione, al momento non eccessiva, ma per il futuro sempre ‘meglio prevenire che curare il peggio’.